Processionaria: perché l’endoterapia va fatta proprio adesso
Cos’è la processionaria?
La processionaria è un bruco peloso e marroncino che attacca conifere come pini e cedri.
In inverno crea sulle cime degli alberi dei nidi simili a batuffoli di cotone; in primavera scende lungo i tronchi in fila indiana, formando la tipica “processione”. Nonostante l’aspetto innocuo, i suoi peli urticanti sono molto pericolosi per la salute di uomini e animali!
Come riconoscerla
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Nidi invernali: grandi “balle di cotone” (fino a 30 cm) sulle cime degli alberi tra novembre e gennaio.
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Le “processioni”: file di bruchi in discesa sui tronchi a inizio primavera.
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Chiome danneggiate: aghi di pino ingialliti o del tutto privi di vegetazione.
Eliminare la processionaria con l’endoterapia
L’endoterapia funziona come una vera e propria “iniezione” praticata direttamente sul tronco del pino. Il prodotto difensivo entra in circolo nella linfa dell’albero e arriva fino agli aghi: quando le larve di processionaria li mangiano, vengono eliminate.
È un metodo molto sicuro perché non disperde prodotti chimici nell’aria, ed è consigliabile eseguirlo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno — ed è proprio questo il periodo ideale in cui programmarlo. Trattare le piante in queste settimane permette infatti di bloccare la proliferazione prima che i bruchi formino i caratteristici nidi invernali. Inoltre, un solo intervento garantisce una protezione efficace per l’intera stagione, salvaguardando la salute dell’albero e la sicurezza degli spazi verdi.