Quando un albero mostra i primi segni di un’infestazione
I segnali visivi da osservare
Se noti queste anomalie sui tuoi alberi, potrebbe essere necessario un trattamento:
Foglie secche in estate: foglie che ingialliscono, si seccano e cadono molto prima dell’autunno.
Presenza di melata: una sostanza appiccicosa sulle foglie o sul terreno sottostante.
Chioma diradata: rami che perdono progressivamente le foglie o che appaiono visibilmente mangiati.
Nidi cotonosi: accumuli bianchi simili a ragnatele tra i rami (tipici del periodo invernale).
Gli alberi più a rischio e i loro parassiti
L’endoterapia si applica con successo su specie specifiche colpite da parassiti ricorrenti:
Ippocastani: per contrastare la Cameraria, la micro-farfalla che fa seccare le foglie a luglio.
Pini: per eliminare la Processionaria prima che le larve diventino pericolose per persone e animali.
Tigli e Aceri: per bloccare le forti infestazioni di Afidi e la produzione di melata.
Platani e Querce: per difenderli dagli attacchi di insetti ditteri e cimici d’alto fusto.
Quando programmare l’intervento
I trattamenti endoterapici sfruttano il movimento naturale della linfa e vanno eseguiti in periodi precisi:
In primavera: per la maggior parte dei parassiti fogliari, sfruttando la massima attività della pianta.
In autunno: per interventi preventivi mirati, come nel caso della Processionaria del pino.
Se i tuoi alberi mostrano uno di questi sintomi, un sopralluogo tecnico permetterà di pianificare l’intervento nel momento perfetto.
Un’azione rapida per salvare la pianta
Prevenire il peggioramento dell’infestazione non solo tutela la salute e la stabilità dell’albero, ma evita che il problema si diffonda al resto del giardino. Intervenire ai primi sintomi permette di restituire vigore alla pianta in modo sicuro, ecologico e duraturo.